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"Cabiria" e concerto del maestro Giulio Biddau aprono ITALCINE 2017 in Colombia

11.10.2017 - In occasione della XVII Edizione della Settimana della lingua italiana nel mondo dedicata a “L’italiano al cinema, l’italiano nel cinema” ritorna in Colombia “ITALCINE edizione 2017”, ciclo di cinema italiano che avrà luogo in diverse città (Bogotà, Medellín, Pereira e Barranquilla) dal 19 al 30 ottobre.
Ad inaugurare la manifestazione sarà giovedì 19 ottobre, alle ore 18.00, presso il Teatro Leonardus di Bogotá un evento molto poetico. Mentre la vista sarà sedotta dalle sorprendenti immagini del film “Cabiria” (1914), il pianista italiano Giulio Biddau suonerà dal vivo trasportandoci in un viaggio sonoro sulle note della sua colonna sonora originale.
“Cabiria”, film italiano diretto da Giovanni Pastrone, è uno dei film muti più importanti della prima decade del ventesimo secolo ed è considerato l’inizio del Cinema epico chiamato “colossal”. Anche se molti non lo sapranno, durante questa prima decade l’industria cinematografica italiana era una delle più importanti. I suoi film trionfavano in tutta Europa, godevano di un buon successo anche in Nord America e riuscivano a portare il cinema italiano dall’altra parte dell’Atlantico. La maggior parte dei film come “Cabiria” si distinguevano per un carattere storico o leggendario che sfruttava il senso della spettacolarizzazione attraverso sorprendenti scene dove confluivano mille comparse ed architetture costruite appositamente per i film. Senza dubbio “Cabiria” è il massimo esempio a cui si arrivò con questo genere di film: mescolando la storia con leggenda, si costruì un film che ha entusiasmato mezzo mondo.
Il film è ambientato nell’antica Cartagine e nella Sicilia della seconda Guerra Punica (218-201 a.C.). Il dramma ruota attorno al personaggio di Cabiria, una giovane che viene rapita e poi salvata, e si svolge nel quadro di sfondi e paesaggi colossali dove si possono ammirare scene incredibili come l’eruzione dell’Etna, orribili rituali religiosi, il lungo viaggio alpino di Annibale, gli specchi ustori di Archimede usati durante l’assedio di Siracusa e il sogno di Sofonisba.
Una particolarità del film che è doveroso menzionare è che il famoso scrittore Gabriele D’Annunzio ne fu il co-autore e sceneggiatore e curò le sue didascalie. Nonostante il suo apporto non è considerato il più rappresentativo dell’importanza storica di “Cabiria”, del quale si apprezza l’indiscutibile valore per lo sviluppo del linguaggio cinematografico per i suoi contributi narrativi e tecnici, le didascalie di D’Annunzio spiccano per la loro linguistica alta. Di fatti, il poeta riempie di varietà di registri stilistici e di solennità il linguaggio delle didascalie, allontanandosi dallo stile puramente informativo del primo cinema muto.
Infine “Cabiria” è il primo film italiano per il quale fu stata composta una colonna sonora originale grazie al contributo di Manlio Mazza: il compositore scrisse anche una versione originale per solo piano che è quella che il pianista Giulio Biddau ci propone dal vivo questa sera. (aise)
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