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EMIGRATI E IMMIGRATI DELLA SARDEGNA

Congo: dramma per 850 mila bambini

08.08.2017 - È l'appello di Marie-Pierre Poirier, direttore regionale dell'UNICEF per l'Africa settentrionale e centrale, che denuncia: “negli ultimi 12 mesi, oltre 1,4 milioni di persone – fra cui 850.000 bambini – sono state costrette a lasciare le proprie case, e le loro vite sono state sconvolte dai diffusi atti di estrema violenza. I bambini e le donne raccontano di terribili abusi. Molti bambini sono stati reclutati dalle forze armate, costretti ad assumere droghe e travolti dalle violenze. Nulla può giustificare queste azioni”.
“La situazione per i bambini sta peggiorando e le famiglie sfollate a causa del conflitto non hanno accesso ai servizi di base”, spiega Poirier. “Oltre 200 centri medici sono stati distrutti, 1 su 4 non è più regolarmente operativo. Si stima siano 400.000 i bambini a rischio di malnutrizione acuta grave. I bambini hanno perso un anno di istruzione, mentre centinaia di scuole sono state prese di mira e depredate, gli insegnanti sono stati uccisi o sono scappati alla ricerca di salvezza. A causa della paura generata dalle violenze gli insegnanti non possono andare a lavorare, mentre i genitori spaventati non mandano i bambini a scuola”.
Come sottolinea il direttore regionale UNICEF, “tutte le parti in conflitto devono proteggere i bambini, porre fine alle gravi violazioni contro di loro e tutelare le scuole e i servizi sanitari. Gli operatori umanitari devono avere libero accesso alle popolazioni colpite, in modo da poter raggiungere tutti coloro che hanno bisogno di assistenza”.
“Grazie alla prolungata presenza nella regione e alla rete estesa di partner a livello locale”, riferisce Poirier, “l'UNICEF sta rispondendo ai crescenti bisogni umanitari, raggiungendo oltre 150.000 persone colpite dalla crisi attraverso interventi per la nutrizione, la salute, l'istruzione, l'acqua e i servizi igienico-sanitari, contributi dirette in denaro, e tutela dell'infanzia. Ma, se queste violenze non dovessero terminare”, conclude, “anche il nostro meglio non sarà abbastanza. Le vite di migliaia di bambini sono in pericolo”. (aise)
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